La pasta prima del pomodoro

Mesi addietro leggevo il bel libro di Massimo Montanari Gusti del Medioevo. Tra le miriadi di cose e pensieri interessanti, vi ho trovato notizie sulla vita della pasta prima che, agli inizi del XIX, qualcuno pensasse di sposarla in modo sostanzialmente definitivo con i sughi di pomodoro. In un ricettario napoletano di quegli stessi anni, scrive Montanari, ancora si trovano preparazioni che non hanno recepito la novità del momento, e si continuano a descrivere primi piatti a base di maccheroni come si usavano prima di quella felicissima congiunzione. Una di queste è la Pasta con pecorino e cannella, che adesso vi racconto.

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PASTA con PECORINO e CANNELLA

ricetta

INGREDIENTI (per quattro persone)

– 400 gr. di pasta, preferibilmente lunga;

– 200 gr. circa di pecorino grattugiato. Scegliete del pecorino molto stagionato e aromatico, quindi, niente pecorino romano, per intenderci, ma, per esempio, del fiore sardo (quello che ho usato io questa volta), o un altro pecorino che a voi piace in modo particolare (quindi, se amate quello romano in modo smodato, usatelo pure, ché non muore nessuno. Se poi non siete contenti/e del risultato non date la colpa a me);

– circa un cucchiaio scarso a testa di cannella macinata, dipende se a voi piace più o meno cannellosa; a me la cannella piace sempre molto, quindi ne metto assai;

– una buona macinata di pepe (anche qui, meglio se aromatico);

– poco burro (ebbene sì, burro);

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PREPARAZIONE

Cuocete la pasta in acqua bollente salata. Mentre la pasta cuoce, sciogliete il burro in una padella dai bordi alti, facendo attenzione a non farlo friggere. Scolate la pasta molto umida (abbiate cura di tenere da parte un po’ d’acqua di di cottura, non si sa mai), versatela nella padella col burro fuso, saltate incorporando velocemente gli altri ingredienti. Mescolate ripetutamente, fino a quando il pecorino e la cannella non si saranno distribuiti sulla pasta in modo uniforme. Fate attenzione che la pasta non resti troppo asciutta, se sì intervenite adesso con l’acqua di cottura che avete messo da parte. Ecco, la pasta all’antica è pronta per essere portata in tavola. A piacere guarnirete con foglie di salvia fresca.

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Buon appetito da lacucinadivincenzo

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4 pensieri su “La pasta prima del pomodoro

    1. Grazie, Serena. Ti confesso che all’inizio ero scettico, ma alla fine questi sapori antichi il loro perché ce l’hanno, eccome. Se la proverai fammi sapere che ne pensi, se ti va.
      Vincenzo

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